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L'allattamento materno

Aggiornato il: 4 dic 2020

L'OMS raccomanda l'allattamento in maniera esclusiva fino al compimento del sesto mese di vita.

Il latte materno deve essere la scelta prioritaria anche dopo l'acquisto di alimenti complementari, fino ai due anni di vita ed oltre, e comunque finché mamma e bambino lo desiderino.


Il latte materno rappresenta il miglior alimento per i neonati, in quanto è in grado di fornire tutti i nutrienti di cui hanno bisogno nella prima fase della loro vita.

Allattare significa contribuire alla crescita e al benessere nutritivo del bambino. E' infatti dimostrato che il latte materno durante le ore notturne promuove il sonno del bambino, previene malattie e favorisce l'intelligenza dei bambini, rafforza il sistema immunitario e varia in base al sesso del neonato. Per meglio adeguarsi alle necessità di crescita del neonato, non ha mai la stessa composizione. Questo infatti modifica nel tempo la sua formula, rendendola ancora più unica e inimitabile.

Allattare non offre solo vantaggi per il bambino, ma anche per la mamma. Sono espressamente riportati nella pagina del Ministero della Salute - Allattamento e Salute di Genere.


Per favorire l’allattamento si consiglia di attaccare il bambino al seno subito dopo il parto, facendo in modo che si instauri con la mamma il cosiddetto contatto “pelle a pelle”.

Si è visto che già nelle primissime ore di vita, il piccolo è in grado di trovare da solo il seno materno e di succhiare. Inoltre il corpo della madre aiuta il bambino a mantenere una temperatura adeguata.


Secondo le linee guida SIGO (Giugno 2018) l’allattamento è una condizione caratterizzata da un aumento delle richieste nutrizionali energetiche molto superiori rispetto a quelle della gravidanza. Il fabbisogno energetico giornaliero della donna che allatta cambia.

La produzione di 1 L di latte richiede circa 700 kcal, e la spesa energetica per il latte secreto in 4 mesi di allattamento equivale all’incirca al costo energetico totale dell’intera gravidanza.

E' importante, quindi, seguire un'alimentazione varia ed equilibrata che abbia alla sua base frutta, verdura e cereali. L'assunzione di 4-5 porzioni settimanali di legumi da alternare a carne, pesce (anche per la dose di DHA), uova e formaggi è fondamentale per ’incremento del fabbisogno proteico.


Secondo La Leche League l’assunzione occasionale di uno o due bicchieri di una bevanda alcoolica (esclusi i superalcoolici) da parte della madre che allatta non è dannosa per il bambino. Sempre con buon senso, un piccolo strappo alla regola è concesso. Stesso discorso per l’assunzione della caffeina.


Non esistono alimenti controindicati in allattamento.


Vogliamo concludere riportandovi di seguito uno studio pubblicato sul The BMJ dal titolo: Formula milk contributes to environmental degradation and climate change, che ha dimostrato come la nutrizione materna può salvaguardare il pianeta con il suo basso impatto ambientale.

Il latte materno è, infatti, naturale, rinnovabile ed ecocompatibile.


Da consultare:

- 10 passi UNICEF-OMS aggiornati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità;

- Ministero della Salute (pagina dedicata) - Allattamento



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